Non chiamatemi marmellata!

Abbiamo immaginato un nuovo modo di lavorare la frutta e oggi le nostre composte sono concentrati di sapore lavorati a
BASSE TEMPERATURE   “100% DA FRUTTA & 100% SICILIA”.   Scopri qui cosa significa e quali sono i benefici.

COTTURA A BASSE TEMPERATURE

Sapevi che le vitamine sono TERMOLABILI?  Significa che perdono la loro efficacia quando vengono esposte alle alte temperature, ma noi riusciamo a mantenerle attive intrappolandole nelle nostre burnie. I moderni macchinari utilizzati ci permettono di mantenere la frutta ad una temperatura massima e costante di 50° C durante la lavorazione, in questo modo oltre alle vitamine riusciamo a conservare gli odori e i sapori della frutta appena raccolta e ad evitare fenomeni di caramellizzazione degli zuccheri.

LAVORAZIONE SOTTOVUOTO

Il sistema utilizzato per la lavorazione delle nostre composte è una moderna Bolla di concentrazione, che lavora a portellone chiuso e  in assenza di ossigeno evitando la contaminazione con l’ambiente esterno e l’ossidazione della frutta in fase di concentrazione.  Il prodotto finale avrà così un colore intenso e brillante e un sapore pari al fresco.

RAFFREDDAMENTO RAPIDO

La pastorizzazione delle conserve viene effettuata in un autoclave sterilizzatore all’avanguardia con capacità di lettura delle temperature al cuore del prodotto, a garanzia della massima sicurezza alimentare. Inoltre è dotato di un innovativo sistema di raffreddamento rapido che permette ai prodotti di tornare velocemente alla temperatura ambiente una volta completato il trattamento termico, accorciando di gran lunga i tempi di raffreddamento rispetto ad un sistema tradizionale e quindi conservare ancora una volta gran parte delle proprietà nutritive e organolettiche dei cibi lavorati.

SENZA ADDENSANTI

Il segreto di un sapore così intenso? Andiamo a togliere l’acqua direttamente dalla frutta fino a farle raggiungere la consistenza necessaria. In questo modo non abbiamo bisogno di aggiungere addensanti, ma solo tanta frutta fresca, andando ad utilizzare in molti casi oltre i 100 g di frutta per 100 g di prodotto finito. Di conseguenza anche fibre e vitamine sono da considerarsi moltiplicate per la quantità di frutta utilizzata. Così anche gli zuccheri naturali presenti nella frutta stessa, pertanto non abbiamo bisogno di aggiungerne tanto altro per renderla piacevole e il risultato finale è un prodotto dolce di natura e mai stucchevole.

Quindi quando leggo ” Frutta Utilizzata: 130 g x 100 g” ? Significa che per ottenere 100g di composta sono stati utilizzati 130g di frutta già pulita da buccia, semi e/o noccioli + 25g (+/-) di zucchero di frutta = 155g 

Concentrati poi al 130%  sono diventati 100 g di prodotto finito.

E i 55 g in più? Sono l’acqua che abbiamo estratto!

E’ per questo che dentro i nostri vasetti c’è più frutta di quella che vedi!

100% da FRUTTA

Il claim 100% da Frutta significa che per dolcificare i nostri prodotti è stato utilizzato uno zucchero proveniente dalla frutta, ma noi abbiamo fatto molto di più! Abbiamo utilizzato quello che consideriamo il migliore esistente:                                                                                                                                                                                                          LO ZUCCHERO D’UVA IN CRISTALLI                                                                                                              E’ un dolcificante naturale proveniente dall’uva.

E’ il PRIMO e UNICO zucchero al mondo in forma cristallina di origine 100% naturale proveniente dalla frutta, prodotto anch’esso a Mazara del Vallo con processo brevettato a livello internazionale. Viene estratto dall’Uva mantenendone le caratteristiche naturali e permettendo una dolcificazione buona e responsabile.  Il suo punto di forza è quello di esaltare le note fruttate degli alimenti, senza coprirli, cosa che invece succede con altri dolcificanti. Il suo valore di gran lunga superiore al comune zucchero semolato lo afferma tra i più pregiati sul mercato. Con il suo utilizzo riusciamo a valorizzare ancor più le nostre composte, conferendo ad esse una struttura morbida e liscia senza effetti di cristallizzazione tipici delle confetture tradizionali.

Ha un potere dolcificante (POD) di 100 – 120% (a paragone del saccarosio), significa che ci permette di utilizzarne una quantità minore per raggiungere lo stesso grado di dolcezza che si otterrebbe utilizzando il comune zucchero semolato.

Ha un basso indice glicemico (IG): 49 ! Contro quello del saccarosio che è 100, comportando un minore impatto sulla glicemia.                                                   *( L’indice Glicemico è la velocità con la quale il nostro corpo assimila gli zuccheri)

Km ZERO

La scelta del Km zero si sa, è un sostentamento alle piccole imprese locali ed evita l’inquinamento causato dal trasporto, ma c’è un altro fattore molto importante da prendere in considerazione: la qualità. Per far giungere infatti un frutto a molti Km di distanza prima di essere consumato, bisogna raccoglierlo ancora acerbo negandogli la possibilità di maturare sulla pianta e quindi di assimilare tutti i nutrienti necessari utili alla sua naturale formazione, per poi trasportarlo da un capo all’altro del mondo controllandone la maturazione a bordo di navi con mezzi artificiali. Scegliere invece prodotti a Km Zero significa dare alla natura le giuste tempistiche, raccogliendo i frutti solo quando questi hanno incorporato in se tutti gli elementi utili dettati da madre natura. Il cibo a Km Zero è garanzia di freschezza e alimenta il legame con il Territorio.

BIO AGRICOLTURA ITALIA

La Certificazione biologica è un’ulteriore garanzia sulla tracciabilità dei prodotti, nel nostro caso con il bollino “AGRICOLTURA ITALIA”  abbiamo voluto dichiarare in etichetta la provenienza del 100% delle materie prime del solo territorio italiano.

COMPOSTA, CONFETTURA O MARMELATA?

Facciamo subito chiarezza su una cosa: le marmellate si possono chiamare tali solo se prodotte con agrumi e con un minimo di frutta utilizzata di 20g x 100g, le confetture invece con il resto della frutta e con un minimo di frutta utilizzata di 35g x 100g, diventando confetture extra superando i 45g x 100g. Nel caso delle composte il quantitativo minimo di frutta utilizzata deve essere minimo di 65g x 100g. 

…noi siamo andati ben oltre.

ZUCCHERI TOTALI

In una preparazione di frutta lo zucchero è utile sia  piacere del palato, sia alla sua conservazione. Noi riusciamo a soddisfare queste due esigenze senza sovraccaricarne i prodotti. Come facciamo ? Semplice!  Estraiamo l’acqua presente nella frutta concentrando la quantità di zucchero naturale presente nella stessa, diminuendo il ruolo dell’acqua libera a favore della corretta conservazione e diminuendo la quantità di zucchero necessaria al raggiungimento del grado minimo di dolcificazione.

Nello specifico: se per esempio un’arancia ha un valore naturale di 13 Gradi Brix (*), per raggiugere il valore minimo di dolcificazione dobbiamo immettere una quantità determinata di zucchero partendoci dal valore 13. Nel nostro caso, concentrando prima la frutta, per calcolare quanto zucchero incorporare non ci partiamo più da questo valore iniziale, ma piuttosto da 22 o 23 o 24 in base al grado di concentrazione raggiunto. Questo significa che per raggiungere il valore desiderato dobbiamo inserire meno zucchero rispetto ad una lavorazione tradizionale. Se poi questo è uno zucchero a basso indice glicemico e che esalta i sapore della frutta …non rimane che assaggiare!

(*)I Gradi Brix (°Bx) sono l’unità di misura delle sostanze solide disciolte in un liquido, nel nostro caso dello zucchero. Significa che se un’arancia ha un °Bx 13, avrà 13 g di zucchero naturale per ogni 100g di prodotto. Quindi la dicitura in etichetta “Zuccheri Totali: 39g” indica che su 100g di composta troviamo un totale di 39g di zuccheri, formato in parte da quello presente nella frutta stessa e in parte da quello utilizzato per la dolcificazione. 

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